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Cos’è il DOI?

L’identificatore di oggetti digitali (DOI) è un codice che viene utilizzato per identificare in modo univoco gli oggetti. Il sistema DOI è utilizzato in particolare per i documenti elettronici come articoli su riviste accademiche. Il sistema DOI è uno standard internazionale sviluppato dall’Organizzazione internazionale per la standardizzazione nel suo comitato tecnico per l’identificazione e la descrizione, TC46/SC9.

DOI

Principi di funzionamento del DOI

Un DOI è composto da un prefisso e un suffisso separati da una barra (ad esempio, 10.1234/56789). A ciascuna organizzazione viene assegnato un proprio prefisso univoco e decide il proprio formato di suffisso. La proprietà più importante di un suffisso DOI è che deve essere univoco all’interno dello spazio prefisso specificato. Il sistema DataCite rifiuterà qualsiasi tentativo di coniare DOI duplicati. Si prega di considerare i seguenti punti quando si creano i suffissi:

Assegnazione e registrazione del DOI

Informazioni tecniche

RADS è responsabile per la manutenzione, la conservazione e l’accesso ai set di dati.

Schema di metadati

Questo elenco contiene una serie di proprietà dei metadati necessarie per l’accurata identificazione dei dati a fini di riferimento insieme a istruzioni ed esempi per l’utente.

I metadati obbligatori sono:

Preparazione di file xml per il record.

Se la organizzazione utilizza una delle seguenti piattaforme per la gestione delle riviste: PKP OJS o Dspace, è possibile trasferire i set di dati al nostro server.

Se la organizzazione non utilizza questi sistemi, si raccomanda l’utilizzo del programma Efesto sviluppato da RADS o in alternativa inserire manualmente il DOI. Il processo di markup dei metadati in Efesto è simile a quello del Russian Science Index, l’output è un file con metadati per il record DOI, che viene anche inviato automaticamente per la registrazione. Efesto può anche generare xml per Russian Science Index e DOAJ.